Abbiamo usato i primi campioni fatti nella pre-produzione per provare le caratteristiche del Diff Check.

Da subito ci siamo accorti delle grandi potenziali di questo prodotto che nasce per provare la durezza dei differenziali ai box.

 

Se già contenti di poter finalmente avere un dato di riferimento ci siamo chiesti come poter migliorare ulteriormente questo prodotto.

Confrontandoci con un gruppo di top driver di varie categorie abbiamo capito che sarebbe stato ancora meglio avere la possibilità di provare la durezza dei differenziali direttamente sul modello e magari sotto ai box senza la necessità di essere collegato a un alimentatore. Da qui abbiamo iniziato a lavorare e abbiamo realizzato due accessori che ne permettono la misurazione anche a modello assemblato per praticamente tutti i modelli che hanno un differenziale:

  • Il primo e più versatile si rivolge a tutte le categorie che fissano la ruota con un dado da 7mm. Quindi touring 1/10 Elettrico e Nitro, Off Road elettrico 1/10 2wd e 4wd e Formulino 1/10. Questa soluzione ne permette l’utilizzo anche ai modelli come Awesomatix dove il differenziale non permette il collegamento diretto al DiffCheck.
  • L’altra soluzione si rivolge a tutti i modelli dove le ruote sono fissate con un dado da 17mm, come ad esempio Buggy 1/8 elettrico e nitro etc.

Per quanto riguarda l’aspetto di praticità di utilizzo il DiffCheck è pronto per lavorare anche con un pacco di batterie da 7.4V che ne permettono una versatilità assoluta.

Realizzati i primi prototipi di questi accessori siamo andati in pista con questi piloti per provarli e chiedere una loro impressione.

Tutti i piloti anche quelli più scettici hanno visto nel diffCheck uno strumento di grande aiuto nel setting del loro modello.

Francesco Martini:

Quando preparo i differenziali per Bruno utilizzo un apparecchio molto sofisticato e costoso per controllare che siano venuti perfetti.
Quando mi è stato dato in mano la prima volta è stato semplice capire che funzionava perché provando differenziali dove ero sicuro della loro durezza il DiffCheck mi ha confermato la loro somiglianza ed è riuscito a individuare la differenza tra oli anche se con densità minimante diverse.
Altra cosa fondamentale, da adesso all’interno del team smetteremo di misurare a mano la durezza del differenziale del pilota più veloce perché avremo finalmente un valore da poter riprodurre.

– Francesco

Bruno:

Il diffCheck lo abbiamo provato la prima volta in occasione del Campionato del mondo Touring in South Africa. Pensavo fosse uno strumento utile solo in categorie estreme come il touring ma mi sono dovuto ricredere e penso possa essere solo che un aiuto in più anche nelle categorie off.

– Bruno

Mazzeo:

Ho sempre tarato i miei differenziali a casa con un macchinario autocostruito e molto ingombrante. Ora finalmente anche in pista si potrà determinare il valore reale di un differenziale appena fatto. Garantendoci che sia quello che cerchiamo. E perché no, verificarne il funzionamento non appena finito di girare, come abbiamo fatto qui all’ENS a Fiorano il che c’è stato molto utile. Per noi “fanatici” del differenziale, il diffcheck prende di diritto posto nella nostra strumentazione tecnica.

– Mazzeo

Baruffolo:

Quando mi è stato chiesto di provare il diff Check ero molto scettico e ritenevo fosse un altro prodotto inutile. Devo ammettere che dopo averlo provato ci sarà di grande aiuto.

– Baruffolo